Lettera Genitori

A COSA SERVE IL KARATE A MIO FIGLIO?

I ragazzi, in particolare quando sono piccoli, sono come un ramoscello di un albero ancora verde. Se il ramoscello cresce bene, dritto e con i rami al giusto posto, anche l’albero sarà perfetto e darà ottimi frutti.

Cercare di raddrizzare i rami di un albero cresciuto storto è possibile ma molto più difficile.

E’ per questo motivo che fin da piccoli devono praticare uno sport completo, bilanciato, armonico e progressivo. Qualunque sport, se praticato con costanza, sollecita i muscoli che a loro volta agiscono sulle ossa aumentandone il contenuto di calcio. Le riserve di calcio si possono accumulare fino quasi ai vent’anni, dopo inizia la fase di “consumo”.
Se da piccoli ci siamo preoccupati di caricarci bene di calcio (sport e giusta alimentazione) possiamo essere sicuri che l’osteoporosi e la fragilità ossea tipica dell’età anziana non saranno un problema. In pratica per avere buone ossa da vecchi occorre pensarci da giovani!

L’organismo dei ragazzi poi è come un libro bianco, occorre scriverci sopra delle cose utili per l’età adulta, sto parlando di schemi motori, di tono muscolare, di articolazioni armonicamente sollecitate, di “modo di affrontare i problemi”. Lo sport serve anche a questo, ad allenare il carattere e renderlo capace di riconoscere le difficoltà a non averne paura e ad affrontarle nel modo giusto.

E il karate?

Per quanto riguarda la parte fisica, nei più giovani prediligo i movimenti larghi, veloci, con tecniche eseguite in maniera ampia, in modo da lavorare su tutti i gruppi muscolari e le articolazioni. Le parate alte ed ampie per esempio, tirano i muscoli della colonna vertebrale correggendo eventuali “curvature” anomale (scoliosi ecc.). Le altre forme di parate allenano via via tutta la muscolatura. Le stesse tecniche poi vengono sempre eseguite da tutti e due i lati per preservare l’armonia dei gruppi muscolari. Gli attacchi sono allenati in maniera lenta e veloce in modo da programmare le “unità motorie” a lavorare sia in velocità che in potenza. Nei più piccoli non viene mai richiesto il massimo dello sforzo, ci sarà tempo quando la muscolatura si sarà formata e il sistema scheletrico ben ossificato. Fin da subito però applichiamo le tecniche con qualcuno davanti. Non mi ha mai convinto infatti il karate fatto solo “in aria..”.

Molto importanti sono anche i “kata” quella serie di movimenti coordinati e programmati che, una volta appresi, potranno allenare lentamente anche a casa. Sono frutti di anni ed anni di lavoro dei maestri giapponesi e sono un vero tesoro da sfruttare per fissare i vantaggi di questa arte.

Per quanto riguarda poi la parte “caratteriale”, tendo a non rendere mai “troppo” giocosa l’ora di allenamento. Devono imparare a concentrare le energie e l’attenzione verso un unico obiettivo. Questa parte si allena per esempio facendogli tenere la posizione in maniera fissa e ferma, e facendogli rispettare una certa disciplina. Questo non perché sono “cattivo”, ma per allenarli a tenere l’attenzione verso l’ostacolo! Ostacolo che adesso è la difficoltà di imparare una tecnica, più avanti si tratterà di tenere d’occhio un avversario in una gara, più avanti ancora l’ostacolo sarà un esame da superare, un problema nella vita, una malattia. Li alleno a non scappare dal problema, a non averne paura (o perlomeno a non farlo vedere), e soprattutto ad impiegare ogni loro energia per superarlo.

Avranno molte occasioni per fortificare questa parte, faremo delle gare con altre palestre, parteciperemo a campionati, avranno gli esami di passaggio di cintura. A questo proposito, pur essendo io autorizzato ad eseguire gli esami, quando possibile preferisco sia il maestro Bacilieri a tenerli (il responsabile CSI karate per l’Emilia Romagna). Per loro sarà fonte di maggiore tensione e saranno costretti ad impegnarsi di più. Nelle gare (ma anche negli esami) impareranno che si può vincere ma anche perdere e che la sconfitta o la bocciatura devono essere motivo per accanirsi di più sul problema, fino a superarlo.

Spero di avervi chiarito ogni dubbio sull’utilità di questa disciplina sportiva (fra le poche che fra l’altro possono essere utili anche nella vita. Sapersi difendere oggi giorno purtroppo non è una facoltà sprecata..). Vi invito a chiedermi tutto quello che non è chiaro e vi saluto cordialmente.

Dott. Gianluca Miconi
Medico Chirurgo – Specialista in Geriatria
Direttore tecnico Karate Monghidoro

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